Il reablement si sta dimostrando essere un approccio socio-sanitario giusto, equo, efficiente e efficace:

  1. è un intervento centrato sulla persona, costruito su obiettivi individuati con la persona e non per la persona;
  2. si occupa di tutti i bisogni persona: quelli fisici, sociali, emozionali e spirituali, in una visione olistica;
  3. si focalizza su ciò che le persone possono fare piuttosto che su quello che non possono fare;
  4. ha come obiettivo generale quello della prevenzione della dipendenza assistenziale con la conseguente riduzione dei suoi costi sociali e economici;
  5. è focalizzato sul recupero o sull’acquisizione delle abilità e competenze della persona che le consentano di coinvolgersi nelle occupazioni per lei importanti e significative;
  6. riconosce il valore delle occupazioni come fonte di salute e benessere;
  7. è rivolto agli adulti di ogni età che dopo una malattia o un trauma hanno perso o sono a rischio di perdere le proprie autonomie nelle attività quotidiane per loro importanti e significative;
  8. può consentire un più equo e mirato utilizzo delle risorse pubbliche mantenendo obiettivi di eccellenza dei servizi erogati grazie a benefici tangibili per le persone, al miglioramento degli outcome della salute e alla riduzione degli interventi inutili e dannosi;
  9. può essere integrato ad ogni intervento offerto dai professionisti socio-sanitari;
  10. può portare alla riduzione degli interventi farmacologici;
  11. può consentire la riduzione dei tempi di ricovero e dei rischi di riammissione ospedaliera;
  12. può consentire la riduzione delle istituzionalizzazioni precoci o inappropriate;
  13. è realizzato presso il domicilio della persona o comunque nel suo consueto ambiente di vita;
  14. deve essere tempestivo, intensivo e per un periodo limitato di tempo, di settimane e non mesi;
  15. si basa su obiettivi chiari il cui esito deve essere misurabile insieme alla persona al termine dell’intervento;
  16. consente di migliorare la percezione di qualità di vita delle persone, delle loro famiglie e dei caregiver;
  17. si basa sul principio che un intervento socio-sanitario basato su pratiche che abbiano evidenza di essere efficaci, di non provocare danno, dipendenza o mancato recupero;
  18. coinvolge, informa, motiva e sostiene la persona, la famiglia e i caregiver;
  19. si basa sul principio che ogni membro del team condivide e persegue i medesimi obiettivi individuati con la persona;
  20. è realizzato da un team inter professionale nel quale ogni elemento è consapevole del valore aggiunto da ciascuno;
  21. tutti i professionisti, famigliari e caregiver devono credere che la persona abbia le risorse per mantenere o recuperare un adeguato stato di salute e benessere anche in presenza di malattia;
  22. utilizza competenze elevate e specifiche e richiede una formazione continua del team;
  23. utilizza strumenti standardizzati e sempre aggiornati per la scelta degli obiettivi e la valutazione dei risultati;
  24. individua gli interventi più prudenti ed appropriati cercando di fare solo quello che serve, né più né meno, per raggiungere gli obiettivi scelti e condivisi.
  25. auspica e favorisce l’integrazione del servizio sanitario con le risorse del territorio;